Un'allegra serata di fine luglio, il venticello fresco che ristora, una tavola imbandita, 8 tra vecchi e nuovi ( e inaspettati) amici, allegria, risate, spaghettata in compagnia... all'improvviso qualcosa viene a turbare l'atmosfera goliardica per qualche istante: un sonoro rutto stile Paolo Villaggio in "Ho vinto la lotteria di capodanno" (pietra miliare nella storia del cinema), quando il protagonista provoca una tromba d'aria... avete presente? Beh, la tromba d'aria non c'è stata ma il rumore e la durata sono stati più o meno quelli. Signore e signori, ho il piacere di presentarvi una celebrità: L., la ragazza più ruttona del mondo. Esatto, una ragazza. Il gentil sesso può sorprendere, eh? Lo so, lo so, non è femminile... però la devo ringraziare, erano mesi che non ridevo fino alle lacrime.
Lo giuro, non faccio uso di droghe neanche occasionalmente, da bambina non penso di aver subito grossi traumi (tranne quando mio cugino mi ha conficcato una pietruzza nella tempia... facevamo giochi tranquilli noi...), non mi hanno mai fatto l'elettroshock... eppure c'è qualcosa nella mia testa che proprio non vuole saperne di funzionare, esattamente la funzionalità anti gaffes. Sembra che me l'abbia prescritto il dottore: Alma, almeno una figuraccia al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. L' ultima risale a ieri: incontro una mia amica che tra un mese si sposa. Lei è con sua madre, in giro per gli acquisti di rito. Avrei voluto chiederle come procedono i preparativi per le nozze, peccato mi sia uscito fuori un: "Allora, come vanno i preservat..." Inutile dire che in quel preciso istante volevo che la terra sotto i miei piedi si aprisse e mi inghiottisse in fretta, vedevo lei con gli occhi spalancati e l'aria da: "Ma che stai a ddì?", e a me penso sia venuta un'espressione alla Ally Mc Beal quando riprende coscienza di sè dopo aver avuto l'ennesima allucinazione. Forse dovrei cominciare a drogarmi, a questo punto potrei solo migliorare.
Ok, ok, forse avrei dovuto bere solo una birra, forse non avrei dovuto rubare le foglie di basilico nè mangiarle, forse non avrei dovuto raccontare della mia collega apparentemente lesbica, e forse (ma qui ho qualche dubbio) avrei fatto meglio a risparmiare le mie teorie sulla gente che non saluta per paura di morire, perchè leggenda dice che una volta uno è morto proprio perchè aveva salutato (com'è che 'ste leggende le conosco solo io?). Ma i miagolii che mi hanno svegliata stanotte giuro che non erano nè frutto della mia immaginazione nè conseguenza di quella birretta di troppo: i gatti che facevano sesso selvaggio c'erano sul serio! Ci davano dentro, beati loro...
Petizione pro sgozzamento senza pietà dei miei vicini di casa, che stamattina, domenica, alle 7 (dico, le 7di domenica mattina, non so se mi spiego) si sono dati appuntamento giusto sotto il balcone della mia camera per andare tutti al mare allegramente. Ma vaffanculo va, guarda te se di domenica mattina mi devo svegliare a causa della vucciria che fanno, sentendo i loro bambini che urlanoschiamazzanostarnazzano... tra l'altro dopo essermi coricata con il mal di testa, le palle a terra e i postumi da concerto dei Marta sui tubi... (a proposito, carino il concerto). Ovviamente poi sono rimasta dueoredue a rigirarmi nel letto per la loro bella faccia. Sono cattiva se dico che voglio le loro teste su un piatto d'argento?
E ora, per quelli che come me oggi sono scazzati e apatici, il testo di una canzone che, suonata dal vivo, mi ha emozionata: